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SCHEDA

  • Superficie: 15,95 Kmq
  • Altezza s.l.m.: 550 mt
  • Abitanti: 301
  • Densità: 18,87 ab./Kmq
  • Latitudine: 37° 59' 58,10''
  • Longitudine: 16° 2' 2,30''
  • Prefisso telefonico: 0964
  • C.A.P.: 89030
  • Codice ISTAT: 080090
  • Codice catasto: I936

STORIA

Fu fondata, sul finire del XVI secolo, dalla principessa Ippolita Stayti, dalla quale prese il nome. Sorta nel territorio di Brancaleone, di cui fu casale, fece parte dei possedimenti della nobile famiglia degli Stayti d’Aragona fino alla seconda metà del Seicento, quando passò, per successione femminile, ai Carafa di Roccella Jonica, che la tennero fino all’abolizione del feudalesimo. Col nuovo ordinamento amministrativo disposto dai francesi, all’inizio del XIX secolo, fu dapprima inclusa tra le università del cosiddetto governo di Bianco e poi elevata a capoluogo di un circondario, nella cui giurisdizione rientravano Bruzzano Zeffirio, Palizzi, Brancaleone e Ferruzzano. Tornata sotto il dominio borbonico, all’indomani del congresso di Vienna, fu annessa al Regno d’Italia, insieme al resto della regione. La storia post-unitaria non fa registrare avvenimenti di rilievo. Tra i monumenti spiccano: la chiesa madre che, rifatta nel Settecento, contiene, tra l’altro, una cinquecentesca statua marmorea della Madonna col Bambino, e la chiesa di Santa Maria della Vittoria, del principio del XVII secolo, con segni dei rifacimenti posteriori, così chiamata in ricordo della vittoria riportata a Lepanto dalle armate cristiane sui turchi, nella seconda metà del Cinquecento. Nei dintorni dell’abitato si trova l’abbazia di Santa Maria di Tridetti, dei secoli XI-XII, purtroppo molto rovinata ma che costituisce uno dei rari esempi di architettura normanno-bizantina esistenti in Italia.

STEMMA

DESCRIZIONE

Piccola comunità collinare, di origini relativamente recenti, con un’economia di tipo agricolo. Gli staitesi, che presentano un indice di vecchiaia eccezionalmente elevato, sono quasi tutti concentrati nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce tra poche case sparse. Il territorio, in cui sgorgano sorgenti di acque leggere e salutari, ha un profilo geometrico irregolare, con differenze di altitudine molto accentuate: si raggiungono i 984 metri di quota. L’abitato, con un impianto urbanistico a gradinata, è immerso in una suggestiva cornice paesaggistica; interessato da una forte crescita edilizia, ha un andamento plano-altimetrico leggermente vario.

ECONOMIA

Oltre che degli uffici deputati al funzionamento dei normali servizi municipali e postali, è sede di carabinieri e corpo forestale. L’agricoltura si basa sulla produzione di cereali, frumento, foraggi, ortaggi, olive, uva, agrumi e altra frutta; è praticato anche l’allevamento di bovini, ovini, caprini, equini e avicoli. L’industria è pressoché assente. Non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario; una rete distributiva, di dimensioni modeste ma sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della comunità, completa il panorama del terziario. Non si registrano particolari strutture sociali, sportive e per il tempo libero. Nelle scuole locali si impartisce soltanto l’istruzione elementare; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale. Non vi sono strutture ricettive. A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico.

PUNTI DI INTERESSE

L’aria salubre, la genuinità dei prodotti del luogo, le bellezze dell’ambiente naturale e la vicinanza alla costa ionica costituiscono valide risorse, il cui sfruttamento potrebbe portare a un incremento della presenza turistica nella zona. È poco frequentata pure per lavoro, in quanto le sue attività produttive non consentono di assorbire neppure tutta la manodopera del posto, costretta ogni giorno a raggiungere le aree più sviluppate. I rapporti con i comuni del circondario sono molto intensi; a essi gli abitanti si rivolgono anche per motivi di studio e per usufruire dei servizi non disponibili localmente. Tra le manifestazioni tradizionali meritano di essere citate: la sagra del cinghiale, a gennaio, e quella dei maccheroni, ad agosto. La festa della Patrona, Sant’Anna, viene celebrata il 26 luglio con l’omonima fiera.

LOCALIZZAZIONE

Si estende a sud della provincia, sul versante ionico meridionale, fra le valli delle fiumare di Bruzzano Zeffirio e Spartivento, alle pendici del monte Cerasia, vicino alla costa dei Gelsomini, tra Palizzi, Brancaleone, Bruzzano Zeffirio, l’isola amministrativa Africo (appartenente al comune omonimo) e Bova. A 71 km dal casello di Reggio Arangea, posto sul raccordo di Reggio di Calabria, che immette sull’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, può essere raggiunta anche percorrendo la strada statale n. 106 Jonica, il cui tracciato si snoda a 12 km. La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Taranto-Reggio di Calabria, si trova ugualmente a 12 km. Il collegamento con la rete del traffico aereo è assicurato dall’aeroporto posto a 68 km; quello di Napoli/Capodichino è a 532 km. Il porto di riferimento dista 73 km; quello di Villa San Giovanni 86. Inserita in circuiti commerciali e nell’ambito territoriale della Comunità montana “Versante ionico meridionale”, ha nel capoluogo di provincia, in Locri e in Melito di Porto Salvo i principali poli di gravitazione per il lavoro, il commercio, i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

SERVIZI

  • Stazione ferroviaria: a Brancaleone
  • Porto: a Reggio di Calabria e a Villa San Giovanni
  • Aeroporto: a Reggio di Calabria/Ravagnese
  • Farmacia: a Staiti
  • Ospedale: a Melito di Porto Salvo
  • Carabinieri: a Staiti
  • Guardia di finanza: a Brancaleone
  • Vigili del fuoco: a Melito di Porto Salvo
  • Tribunale: a Locri
  • Corte d'Appello: a Reggio di Calabria

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