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SERRATA

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SCHEDA

  • Superficie: 21,74 Kmq
  • Altezza s.l.m.: 277 mt
  • Abitanti: 924
  • Densità: 42,50 ab./Kmq
  • Latitudine: 38° 30' 41,76''
  • Longitudine: 16° 6' 1,94''
  • Prefisso telefonico: 0966
  • C.A.P.: 89020
  • Codice ISTAT: 080087
  • Codice catasto: I656

STORIA

È citata per la prima volta in un diploma del gran conte Ruggiero, della fine del secolo XI, a proposito della cessione di alcuni beni in favore della badia di Mileto. Il toponimo si confronta con l’omonimo termine italiano, avente il significato di ‘chiusura, chiusa delle acque’. Divenuta casale di Borrello, ne seguì le vicende, venendo assoggettata a diverse gestioni feudali. Possedimento di Ugo di Brienne, nella seconda metà del Duecento, appartenne poi a Gualtiero Appard, a Tommaso de Argot, a Guglielmo di Sanfelice, a Ruggero di Lauria, ai de Sentillis, a Enrico Sanseverino, a Saladino Santangelo, a Carlo Ruffo e a Ugo d’Alagno. Sul finire del XV secolo, Ferdinando d’Aragona la concesse, con tutto il feudo di Borrello e il principato di Rossano, a Ludovico il Moro, in segno di ringraziamento per gli aiuti ricevuti durante la congiura dei baroni. Pervenuta in seguito agli Sforza e a Isabella d’Aragona, ebbe quali ultimi signori i Pignatelli di Monteleone. Gravi furono i danni causati dal terremoto della seconda metà del XVIII secolo. I francesi, all’inizio dell’Ottocento, ne fecero dapprima un’università del cosiddetto governo di Laureana di Borrello e poi un comune del circondario avente come capoluogo questo centro, nella cui giurisdizione fu mantenuta anche dalla legge con cui i Borboni diedero un nuovo assetto amministrativo alla regione, attraverso l’istituzione delle province di Catanzaro e Reggio di Calabria. La storia post-unitaria si confonde con quella del resto della penisola. Tra i monumenti spicca la chiesa parrocchiale, dedicata a San Pantaleone martire.

STEMMA

DESCRIZIONE

Comune collinare, di origini medievali, la cui economia si basa essenzialmente sulle tradizionali attività agricole. I serratesi, che presentano un indice di vecchiaia nella media, sono quasi tutti concentrati nel capoluogo comunale. Il territorio ha un profilo geometrico irregolare, con differenze di altitudine molto accentuate: si raggiungono i 715 metri di quota. L’abitato, immerso in una suggestiva cornice paesaggistica, non mostra segni di espansione edilizia, conservando un aspetto rurale; situato su una pendice terrazzata, ha un andamento plano-altimetrico leggermente vario.

ECONOMIA

Dal punto di vista burocratico non si registrano particolari strutture: le uniche attività del genere che vi si svolgono sono quelle connesse al funzionamento dell’ufficio postale e del municipio. Va però segnalata la presenza della stazione dei carabinieri. L’agricoltura si basa sulla produzione di cereali, frumento, ortaggi, olive, uva e agrumi; parte della popolazione si dedica anche alla zootecnia, prediligendo l’allevamento di ovini. Le attività industriali, limitate a qualche piccola impresa edile, sono pressoché irrilevanti. Non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario; una modesta rete distributiva completa il panorama del terziario. Non vi sono strutture sociali, sportive e per il tempo libero degne di nota. Nelle scuole locali si impartisce l’istruzione obbligatoria; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale. Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno. A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico.

PUNTI DI INTERESSE

Sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, offre a quanti vi si rechino la possibilità di gustare i semplici ma genuini prodotti del luogo e godere dell’aria salubre e delle bellezze dell’ambiente naturale. È poco frequentata pure per lavoro, in quanto le sue attività produttive non consentono di assorbire neppure tutta la manodopera del posto; diffuso è il pendolarismo verso le aree più sviluppate. I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi; a essi la popolazione si rivolge anche per l’istruzione secondaria di secondo grado e i servizi non disponibili localmente. Non vi si svolgono manifestazioni folcloristiche di rilievo, che p

LOCALIZZAZIONE

È situata nella parte settentrionale della provincia, a confine con quella di Vibo Valentia, sui monti dell’Appennino calabro e del versante tirrenico dell’altopiano delle Serre, tra San Pietro di Caridà, Laureana di Borrello, Candidoni, Mileto (VV) e Dinami (VV). A 17 km dal casello di Rosarno, che immette sull’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, può essere raggiunta anche percorrendo la strada statale n. 536 di Acquaro, il cui tracciato ne attraversa il territorio. La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Napoli-Reggio di Calabria, si trova a 15 km. Il collegamento con la rete del traffico aereo è assicurato dall’aeroporto posto a 81 km; quello di Napoli/Capodichino è a 448 km. Il porto più vicino dista 28 km; quelli di Reggio di Calabria e di Villa San Giovanni 80 e 68. Inserita in circuiti commerciali e nell’ambito territoriale della Comunità montana “Versante tirrenico settentrionale”, ha nel capoluogo di provincia, in Palmi e in Polistena i principali poli di gravitazione per il lavoro, il commercio, i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

SERVIZI

  • Stazione ferroviaria: a Rosarno
  • Porto: a Gioia Tauro, a Reggio di Calabria e a Villa San Giovanni
  • Aeroporto: a Reggio di Calabria/Ravagnese
  • Farmacia: a Serrata
  • Ospedale: a Polistena
  • Carabinieri: a Serrata
  • Guardia di finanza: a Gioia Tauro
  • Vigili del fuoco: a Polistena
  • Tribunale: a Palmi
  • Corte d'Appello: a Reggio di Calabria

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