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SCIDO

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SCHEDA

  • Superficie: 17,67 Kmq
  • Altezza s.l.m.: 456 mt
  • Abitanti: 1.023
  • Densità: 57,89 ab./Kmq
  • Latitudine: 38° 14' 41,82''
  • Longitudine: 15° 55' 58,62''
  • Prefisso telefonico: 0966
  • C.A.P.: 89010
  • Codice ISTAT: 080084
  • Codice catasto: I536

 

STORIA

Citata come Skidon in un documento del secolo XI, ha un toponimo di etimologia non chiara: potrebbe trattarsi di un derivato di un antico nome di persona, forse ASCIDIUS. Casale di Santa Cristina d’Aspromonte, ne seguì le vicende, restando assoggettata alla signoria dei conti di Sinopoli fino alla fine del Quattrocento. Da allora e sino all’abolizione del feudalesimo, tranne che per brevi periodi, appartenne alla nobile famiglia degli Spinelli. Il terremoto della seconda metà del XVIII secolo la distrusse quasi del tutto. Comune del cantone di Seminara, ai tempi della Repubblica Partenopea, col nuovo ordinamento amministrativo disposto dai francesi, all’inizio dell’Ottocento, fu inclusa tra le università del cosiddetto governo di Oppido Mamertina. I Borboni, tornati sul regno di Napoli, all’indomani del congresso di Vienna, l’aggregarono a Santa Cristina d’Aspromonte, da cui si staccò nel 1837. La storia post-unitaria si confonde con quella del resto della regione. L’elemento di maggior pregio del patrimonio storico-architettonico è rappresentato dalla chiesa parrocchiale, dedicata a San Biagio.

STEMMA

DESCRIZIONE

Comune montano, di origini greche, con un’economia basata essenzialmente sulle tradizionali attività agricole. Gli scidesi, che presentano un indice di vecchiaia nella media, sono distribuiti tra il capoluogo comunale, in cui si registra la maggiore concentrazione demografica, e la località Santa Giorgia. Il territorio ha un profilo geometrico irregolare, con differenze di altitudine molto accentuate: si raggiungono i 1.567 metri di quota. L’abitato, immerso in una suggestiva cornice paesaggistica, mostra segni di espansione edilizia; situato ai piedi di ripide pendici, ha un andamento plano-altimetrico leggermente vario. Sullo sfondo rosso dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, spicca una bilancia d’oro, che attraversa una mazza d’arme e una spada d’argento, poste in croce di Sant’Andrea.

ECONOMIA

Oltre che degli uffici deputati al funzionamento dei normali servizi municipali e postali, è sede di Pro Loco. L’agricoltura si basa sulla produzione di cereali, foraggi, ortaggi, olive e uva; è praticato anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini e avicoli. L’industria è costituita da piccole aziende che operano nei comparti alimentare, edile e della fabbricazione di mobili. Non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario; una rete distributiva, di dimensioni non rilevanti ma sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della comunità, completa il panorama del terziario. Non si registrano particolari strutture sociali, sportive e per il tempo libero. Nelle scuole locali si impartisce l’istruzione obbligatoria; per l’arricchimento culturale si può usufruire del museo della cultura calabrese “Paolo Greco”. Non vi sono strutture ricettive. A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico; per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

PUNTI DI INTERESSE

Sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, offre a quanti vi si rechino la possibilità di godere delle bellezze dell’ambiente naturale, arricchito dalla presenza di estesi boschi, ed effettuare interessanti escursioni sulle vicine cime dell’Aspromonte. È poco frequentata pure per lavoro, in quanto le sue attività produttive non consentono di assorbire neppure tutta la manodopera del posto, costretta ogni giorno a raggiungere le aree più sviluppate. I rapporti con i comuni del circondario non sono molto intensi; a essi gli abitanti si rivolgono anche per l’istruzione secondaria di secondo grado e i servizi non disponibili localmente. A parte il mercato settimanale del mercoledì, non vi si svolgono manifestazioni culturali o ricreative degne di nota, che potrebbero animare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni. Il Patrono, San Biagio, si festeggia il 3 febbraio.

LOCALITA'


Santa Giorgia.

LOCALIZZAZIONE

È situata nella parte centrale della provincia, sul versante settentrionale del massiccio dell’Aspromonte, alle pendici dei piani di Carmelia, nell’alta valle del torrente Duverso, vicino al Parco Nazionale dell’Aspromonte, tra Delianuova, San Luca, Santa Cristina d’Aspromonte e Cosoleto. Attraversata dalla strada statale n. 112 d’Aspromonte e a 4 km dalla statale n. 112 bis, può essere raggiunta anche con l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, dall’uscita di Bagnara Calabra, distante 26 km. La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Cinquefrondi-Palmi, si trova a 20 km. Il collegamento con la rete del traffico aereo è assicurato dall’aeroporto posto a 57 km; quello di Napoli/Capodichino è a 475 km. Il porto più vicino dista 25 km; quelli di Reggio di Calabria e di Villa San Giovanni 56 e 44. Inserita in circuiti commerciali e nell’ambito territoriale della Comunità montana “Versante tirrenico meridionale”, ha nel capoluogo di provincia e in Palmi i principali poli di gravitazione per il lavoro, il commercio, i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

SERVIZI

  • Stazione ferroviaria: a Taurianova: loc. Amato
  • Porto: a Gioia Tauro, a Reggio di Calabria e a Villa San Giovanni
  • Aeroporto: a Reggio di Calabria/Ravagnese
  • Farmacia: a Scido
  • Ospedale: a Oppido Mamertina
  • Carabinieri: a Delianuova
  • Guardia di finanza: a Palmi
  • Vigili del fuoco: a Palmi
  • Tribunale: a Palmi
  • Corte d'Appello: a Reggio di Calabria

 

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