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SAN PIETRO DI CARIDA'

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SCHEDA

  • Superficie: 47,80 Kmq
  • Altezza s.l.m.: 325 mt
  • Abitanti: 1.421
  • Densità: 29,73 ab./Kmq
  • Latitudine: 38° 31' 23,15''
  • Longitudine: 16° 8' 4,77''
  • Prefisso telefonico: 0966
  • C.A.P.: 89020
  • Codice ISTAT: 080075
  • Codice catasto: I102

STORIA

Sorta come casale di Caridà, seguì le vicende dello stato di Mileto, di cui fece parte. La prima parte del toponimo riflette il nome dell’omonimo Santo; la seconda, invece, deriva dal greco “karudas”, ‘noceto’, da “karùdion”, ‘noce’. Dopo essere appartenuta, in epoca medievale, alle nobili famiglie dei di Lauria e dei Sanseverino, pervenne ai Ruffo di Montalto Uffugo e ai Sanseverino di Bisignano. All’inizio del XVI secolo, passò ai de Mendoza, ai quali subentrarono i de Silva, principi di Eboli, sotto la cui signoria rimase fino al crollo del sistema feudale. Gravi furono i danni causati al terremoto della seconda metà del Settecento. Col nuovo ordinamento amministrativo disposto dai francesi, a principio del XIX secolo, fu dapprima inclusa tra le università del cosiddetto governo di Laureana di Borrello e poi tra i comuni del circondario facente capo a questo centro, nella cui giurisdizione fu mantenuta anche dai Borboni. Annessa al Regno d’Italia, insieme al resto della regione, partecipò ai successivi avvenimenti nazionali e internazionali. L’attuale assetto territoriale risale alla fine degli anni Venti del Novecento, quando le venne aggregato San Pier Fedele. Il patrimonio storico-architettonico comprende alcuni edifici di culto, tra cui spiccano: la settecentesca chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, con pregevoli opere d’arte e quella della località Garopoli, contenente un dipinto della Madonna del Carmelo, del XVIII secolo.

STEMMA

DESCRIZIONE

Comune di montagna e di origini medievali, la cui economia si basa prevalentemente sull’agricoltura, affiancata da una modesta presenza industriale. I caridaresi, con un indice di vecchiaia nella media, risiedono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce tra numerose case sparse e le località Corruttò, Prateria e San Pier Fedele. Il territorio ha un profilo geometrico irregolare, con differenze di altitudine molto accentuate: si raggiungono i 1.260 metri di quota. L’abitato, immerso in una suggestiva cornice paesaggistica, è interessato da una forte crescita edilizia; il suo andamento plano-altimetrico è vario.

ECONOMIA

Se si escludono i consueti uffici municipali e postali, non ve ne sono altri degni di nota e, per l’assenza sul posto della stazione dei carabinieri, le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono, all’occorrenza, svolte dal sindaco. Va però segnalata la presenza della Pro Loco. Si producono cereali, frumento, foraggi, ortaggi, olive e frutta, soprattutto uva e agrumi; è praticato anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli. L’industria è costituita da piccole aziende che operano nei comparti alimentare, edile, metallurgico, dell’abbigliamento e della lavorazione del legno. Non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario; una sufficiente rete distributiva completa il panorama del terziario. Non si registrano particolari strutture sociali, sportive e per il tempo libero. Nelle scuole locali si impartisce l’istruzione obbligatoria; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale. Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno. A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico.

PUNTI DI INTERESSE

Sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, offre a quanti vi si rechino la possibilità di gustare i genuini piatti della sua cucina, godere delle bellezze dell’ambiente naturale ed effettuare interessanti escursioni sui rilievi circostanti. Modestamente frequentata per lavoro, grazie alle attività produttive, che consentono un discreto assorbimento di manodopera, intrattiene rapporti non molto intensi con i comuni vicini, ai quali la popolazione si rivolge per l’istruzione secondaria di secondo grado e i servizi non disponibili sul posto. Tra gli appuntamenti tradizionali meritano di essere citate: la festa di Santa Maria Assunta, il 9 agosto, e la sagra dei prodotti tipici locali, dall’8 al 16 agosto. Il mercato settimanale si svolge il lunedì. La festa del Patrono, San Sebastiano, viene celebrata il 20 gennaio.

LOCALITA'

Caridà, Corruttò, Garopoli, Prateria, San Pierfedele.

LOCALIZZAZIONE

È situata nella parte settentrionale della provincia, a confine con quella di Vibo Valentia, sui monti dell’Appennino calabro e sul versante tirrenico dell’altopiano delle Serre, sul fianco sinistro del solco vallivo dei fiumi Mesima e Marepotamo, tra Galatro, Laureana di Borrello, Serrata, Dinami (VV), Acquaro (VV) e Fabrizia (VV). A 15 km dal casello di Mileto-Dinami, che immette sull’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, può essere raggiunta anche con la strada statale n. 536 di Acquaro, il cui tracciato ne attraversa il territorio. La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Napoli-Reggio di Calabria, si trova a 20 km. Il collegamento con la rete del traffico aereo è assicurato dall’aeroporto posto a 85 km; quello di Napoli/Capodichino è a 437 km. Il porto più vicino dista 32 km; quelli di Reggio di Calabria e di Villa San Giovanni 83 e 71. Inserita in circuiti commerciali e nell’ambito territoriale della Comunità montana “Versante tirrenico settentrionale”, gravita principalmente sul capoluogo provinciale, Gioia Tauro e Palmi per il commercio, i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

SERVIZI

  • Stazione ferroviaria: a Rosarno
  • Porto: a Gioia Tauro, a Reggio di Calabria e a Villa San Giovanni
  • Aeroporto: a Reggio di Calabria/Ravagnese
  • Farmacia: a San Pietro di Caridà
  • Ospedale: a Gioia Tauro
  • Carabinieri: a Serrata
  • Guardia di finanza: a Taurianova
  • Vigili del fuoco: a Polistena
  • Tribunale: a Palmi
  • Corte d'Appello: a Reggio di Calabria

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