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RIZZICONI

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SCHEDA

  • Superficie: 39,72 Kmq
  • Altezza s.l.m.: 87 mt
  • Abitanti: 7.992
  • Densità: 201,21 ab./Kmq
  • Latitudine: 38° 24' 38,98''
  • Longitudine: 15° 57' 33,36''
  • Prefisso telefonico: 0966
  • C.A.P.: 89016
  • Codice ISTAT: 080065
  • Codice catasto: H359

STORIA

Fondata probabilmente dai profughi dell’antica Taureana, fu un casale del feudo di Terranova Sappo Minulio, di cui seguì le vicende. Il toponimo, attestato nella prima metà del XIV secolo nella forma Riczicone, deriva dal greco “rizikòn”, ‘scoglio’, con l’aggiunta del suffisso -oni (greco -ones), che designa i discendenti di una famiglia. Possedimento dei Lauria, dei Joinville e dei Sanseverino fino al principio del Quattrocento, appartenne in seguito ai Santangelo, ai Caracciolo di Gerace, ai Correale, ai Cordova, ai de Marinis e ai Grimaldi, principi geracesi, sotto la cui signoria rimase dalla seconda metà del XVI secolo sino all’abolizione del feudalesimo. Compresa nel cantone di Seminara, ai tempi della Repubblica Partenopea, con le riforme amministrative attuate dai francesi, all’inizio dell’Ottocento, fu inclusa dapprima tra le università del cosiddetto governo di Rosarno e poi tra i comuni del circondario di Polistena. Tra i monumenti spicca la chiesa parrocchiale di San Teodoro martire, con una facciata sobria, con all’interno un vecchio portale e pregevoli decorazioni.

STEMMA

DESCRIZIONE

modeste attività industriali e terziarie. I rizziconesi, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, risiedono soprattutto nel capoluogo comunale e nelle località Cirello, Cannavà, Drosi, Spina, Manduca e Marotta-Pirilli; il resto della popolazione si distribuisce tra numerosissime case sparse e i nuclei Cannavà, Bosco, Cannarà, Cavallaro, Cimbalello, Collina, Gabellone, Gabellotta, La Monaca, Olmolongo, Orba-Pedarace, Russo e San Giovanni. Il territorio, in cui sgorgano sorgenti di acqua sulfurea, ha un profilo geometrico ondulato, con differenze di altitudine non molto accentuate: si raggiungono i 139 metri di quota. L’abitato, immerso in una suggestiva cornice paesaggistica, è interessato da una forte crescita edilizia; situato sull’orlo di un ripiano, ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante.

ECONOMIA

ro Loco e stazione dei carabinieri. L’agricoltura, basata sulla produzione di cereali, frumento, foraggi, ortaggi, olive, uva, agrumi e altra frutta, è integrata dall’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli. L’industria è costituita da piccole aziende che operano nei comparti alimentare, edile, dei materiali da costruzione, della lavorazione del legno e della fabbricazione di macchine per l’agricoltura e la silvicoltura; a queste si affianca una centrale elettrica. Il terziario si compone della rete commerciale (di dimensioni non rilevanti ma sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della comunità) e dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario. Non si segnalano particolari strutture sociali, sportive e per il tempo libero. Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria; per l’arricchimento culturale si può usufruire della biblioteca comunale. Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno. A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico.

PUNTI DI INTERESSE

Sebbene non registri un significativo movimento di turisti, offre a quanti vi si rechino la possibilità di gustare i semplici ma genuini prodotti locali, godere delle bellezze dell’ambiente naturale e raggiungere agevolmente la vicina costa tirrenica. Intrattiene rapporti non molto intensi con i comuni del circondario, ai quali gli abitanti si rivolgono per l’istruzione secondaria di secondo grado e i servizi non forniti sul posto. Tra le manifestazioni tradizionali meritano di essere citati: i riti della settimana Santa, col “processo” a Gesù; la fiera che si svolge dal mercoledì Santo a Pasqua e la sagra della melanzana, ad agosto. Il mercato settimanale ha luogo il venerdì. Il Patrono, San Teodoro, si festeggia il 9 novembre.

LOCALITA'

Cannavà, Cimbalello, Cirello, Drosi, Manduca, Prestia, Russo, Spina.

LOCALIZZAZIONE

Situata nella parte settentrionale della provincia, sul versante tirrenico, nella piana di Gioia Tauro, al centro dell’ampio terrazzo formato dalle alluvioni del fiume Mesima e della fiumara Petrace, alla confluenza dei torrenti Pelissa e Lavina, confina con Gioia Tauro, Seminara, Oppido Mamertina, Taurianova, Cittanova e Rosarno. A 6 km dalle strade statali n. 18 Tirrena Inferiore e n. 111 di Gioia Tauro e Locri, può essere raggiunta anche con l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, dall’uscita di Gioia Tauro, distante 8 km. La linea ferroviaria Cinquefrondi-Palmi ha uno scalo sul posto, situato a 2 km. Il collegamento con la rete del traffico aereo è assicurato dall’aeroporto di riferimento che si trova a 61 km; quello di Napoli/Capodichino è a 460 km. Il porto più vicino dista 8 km; quelli di Reggio di Calabria e di Villa San Giovanni 59 e 47. Inserita in circuiti commerciali, gravita prevalentemente sul capoluogo provinciale, su Palmi e su Taurianova per il commercio, i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

SERVIZI

  • Stazione ferroviaria: a Rizzìconi
  • Porto: a Gioia Tauro, a Reggio di Calabria e a Villa San Giovanni
  • Aeroporto: a Reggio di Calabria/Ravagnese
  • Farmacia: a Rizzìconi
  • Ospedale: a Gioia Tauro
  • Carabinieri: a Rizzìconi
  • Guardia di finanza: a Gioia Tauro
  • Vigili del fuoco: a Palmi
  • Tribunale: a Palmi
  • Corte d'Appello: a Reggio di Calabria

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