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MONASTERACE

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SCHEDA

  • Superficie: 15,65 Kmq
  • Altezza s.l.m.: 138 mt
  • Abitanti: 3.540
  • Densità: 226,20 ab./Kmq
  • Latitudine: 38° 27' 10,97''
  • Longitudine: 16° 33' 5,8''
  • Prefisso telefonico: 0964
  • C.A.P.: 89040
  • Codice ISTAT: 080052
  • Codice catasto: F324

STORIA

Monasterace venne fondata dalle popolazioni che risiedevano nella area greca di Kaulon, dopo la sua distruzione da parte dei romani, i sopravvissuti, decisero di fondare il nuovo sito abitativo in un territorio che per le sue caratteristiche morfologiche poteva difendersi dalle scorrerie dei nemici, quindi strategicamente difendibile . I successivi nuclei abitativi sono menzionati dagli storici antichi che li indicavano con termini latini quali Mjstrae, Consilium Castrum e Cocintum, tra cui Plinio che individuò in Mjstrae nell'attuale Monasterace. Dopo la caduta dell'impero Romano d'occidente, decadde anche l'unità della lingua per cui nessuno avvertì il bisogno di continuare a nominare il paese col termine di Consilium Castrum. Per testimonianza di F. Cluverio, risulta che nei pressi del promontorio Cocinto vi è un luogo chiamato Monte Arachi. Ciò a significare che il termine latino di Consilium Castrum, venne sostituito con quello di Monte Arachi (paese produttore di veccia, le leguminose). Quindi i due termini di Monte Arachi, col passare del tempo si fusero in uno solo: Montarachi ossia Monasterace. Il territorio vide la presenza dei Cavalieri di Rodi in Montarachi, il nome del paese mutò con quello di Rubbiano, poi quello di Monte Storace fino al 1783, poi assunse il nome di Monasteraccio e infine quello attuale di Monasterace. A Monasterace è ubicato un castello Medioevale che fu dominio dei Principi Caracciolo fino al 1464 quando passò agli Arena Conclubet che lo vendettero a Guglielmo Monaco nel 1478. Nel 1486 fu acquistato da Silvestro Galeota i cui discendenti tennero il possesso fino al 1654 col titolo di Principi di Monasterace, per passare in seguito al maestro di Campo Carlo della Gatta, di Giacomo Pignatelli, di Barbara Abenante, del Marchese Perrelli, dei Tomacelli, dei Marcucci, del Barone Oliva, della famiglia del Barone Scoppa di Francia che nel 1919 vendette il castello al Cav. Giuseppe Sansotta che a sua volta lo rivendette a diverse famiglie del luogo che lottizzandolo ne deturparono l'aspetto originale.

STEMMA

DESCRIZIONE

Centro rivierasco, ubicato in collina e di origini medievali, con un’economia basata soprattutto sull’agricoltura e sul turismo. I monasteracesi, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono distribuiti tra il capoluogo comunale, numerose case sparse e la località Monasterace Marina, in cui si registra la maggiore concentrazione demografica, oltre che nel nucleo urbano Campomarzio. Il territorio ha un profilo geometrico ondulato, con differenze di altitudine non molto accentuate; le aree Faro e Guercia sono in contestazione con Stilo. L’abitato, immerso in una suggestiva cornice paesaggistica, è interessato da una forte crescita edilizia; situato su un poggio, ha un andamento plano-altimetrico leggermente vario. Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, si raffigura, su sfondo argentato, un torrione rosso, munito di cinque torri merlate alla guelfa -di cui la centrale più elevata-.

ECONOMIA

Oltre che dei consueti uffici municipali e postali, è sede di carabinieri e guardia di finanza. L’agricoltura, basata sulla produzione di cereali, frumento, ortaggi, olive, uva, agrumi e altra frutta, è integrata dall’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli. L’industria è costituita da piccole aziende che operano nei comparti alimentare, edile, metallurgico, del vetro, dei materiali da costruzione e della fabbricazione di laterizi. Il terziario si compone di una sufficiente rete commerciale e dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario. Non si segnalano strutture sociali, sportive e per il tempo libero degne di nota. È possibile frequentare le scuole dell’obbligo e un istituto professionale agrario. Alla diffusione della cultura e dell’informazione provvede anche la locale emittente radiotelevisiva. Le strutture ricettive offrono possibilità sia di ristorazione che di soggiorno. A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico.

PUNTI DI INTERESSE

Stazione balneare, registra un consistente movimento di turisti, cui offre la possibilità di trascorrervi piacevoli soggiorni, gustando i piatti tipici della sua cucina, praticando la pesca subacquea e godendo delle bellezze dell’ambiente naturale, in particolare dello stupendo litorale ionico. Intrattiene rapporti non molto intensi con i comuni vicini, ai quali la popolazione si rivolge per usufruire dei servizi non forniti sul posto. Tra le manifestazioni tradizionali, che contribuiscono ad aumentare il numero dei visitatori, meritano di essere citati: il concerto di musica classica, a marzo, e la festa e la fiera della Madonna di Porto Salvo, l’ultima domenica di giugno, a Marina. Il mercato settimanale ha luogo il mercoledì e il sabato. Il Patrono, Sant’Andrea Avellino, si festeggia il 12 maggio; nei due giorni precedenti si svolge una fiera.

LOCALITA'

Campomarzio, Faro, Guercia, Monasterace Marina.

LOCALIZZAZIONE

Situata all’estremo nord della Locride, nella parte nord-orientale della provincia, a confine con quella di Catanzaro, sulla costa ionica, sul versante di sud-est dell’altopiano delle Serre, alla destra dell’ampio greto ghiaioso della fiumara Assi, confina con Stilo e Guardavalle (CZ). A 71 km dal casello di Rosarno, che immette sull’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, può essere raggiunta anche percorrendo le strade statali n. 106 Jonica e n. 110 di monte Cucco e monte Pecoraro, i cui tracciati si snodano rispettivamente a 4 e a 5 km dall’abitato. La linea ferroviaria Taranto-Reggio di Calabria ha uno scalo sul posto, situato a 5 km. L’aeroporto si trova a 134 km; quello di Napoli/Capodichino è a 466 km. Il porto di riferimento dista 83 km; quelli di Reggio di Calabria e di Villa San Giovanni 133 e 121. Inserita in circuiti commerciali, ha nel capoluogo di provincia, Siderno e Locri i principali poli di gravitazione per il commercio, i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

SERVIZI

  • Stazione ferroviaria: a Monasterace
  • Porto: a Gioia Tauro, a Reggio di Calabria e a Villa San Giovanni
  • Aeroporto: a Reggio di Calabria/Ravagnese
  • Farmacia: a Monasterace
  • Ospedale: a Siderno
  • Carabinieri: a Monasterace
  • Guardia di finanza: a Monasterace
  • Vigili del fuoco: a Siderno
  • Tribunale: a Locri
  • Corte d'Appello: a Reggio di Calabria

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