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MAMMOLA

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SCHEDA

  • Superficie: 80,56 Kmq
  • Altezza s.l.m.: 240 mt
  • Abitanti: 3.141
  • Densità: 38,99 ab./Kmq
  • Latitudine: 38° 21' 43,39''
  • Longitudine: 16° 14' 24,25''
  • Prefisso telefonico: 0964
  • C.A.P.: 89045
  • Codice ISTAT: 080044
  • Codice catasto: E873

STORIA

Fu fondata da profughi delle località costiere, abbandonate a causa delle incursioni saracene. La zona tuttavia fu abitata fin da epoca ben più antica, stando alle necropoli greco-romana e protostorica rinvenute nei dintorni. Il toponimo riflette il latino MAMMULA, ‘mammella’, inteso nel senso traslato di ‘collina, altura, rialzo di terreno’. Sviluppatasi attorno al monastero basiliano in cui dimorò l’abate Nicodemo, divenuto poi protettore del centro, fece parte della contea di Grotteria, venendo assoggettata alla signoria di Giovanni Ruffo, Ruggero di Lauria, Anselmo Sabrasio, Raimondo del Prato, dei de Luna, dei Caracciolo di Gerace, dei Correale e dei Carafa. Verso la metà del 1500, assurse a baronia. Assegnata ai Gagliego, passò in seguito ai di Loffredo, ai Ruffo, ai de Pazzi, agli Ayerbe d’Aragona, agli Joppolo, agli Spina, ai Barreta e infine ai de Gregorio di Sant’Elia. Ai tempi della Repubblica Partenopea, fu compresa nel cantone di Roccella Jonica. I francesi, all’inizio del XIX secolo, ne fecero un’università del cosiddetto governo di Grotteria e poi la elevarono a comune, mantenendola nella giurisdizione di questo centro. I Borboni, verso la metà del 1800, la posero a capo di un circondario. Colpita dal terremoto della seconda metà del XVIII secolo, fu danneggiata anche da quello dei primi del 1900 e dall’alluvione degli anni Cinquanta. Tra i monumenti figurano: la chiesa madre di S. Nicola di Bari, del X-XII secolo, contenente pregevoli opere d’arte; la settecentesca chiesa dell’Annunziata, con arredi e stucchi della stessa epoca; quella della arciconfraternita dell’Assunta e il monastero di Santa Barbara, nell’omonima località. Interessanti sono anche: i ruderi del cenobio basiliano di S. Nicodemo e quelli di Gangea di Santa Barbara, borgo risalente al Medioevo.

STEMMA

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DESCRIZIONE

Centro montano, di origini medievali, con un’economia agricola. I mammolesi, il cui indice di vecchiaia è nella media, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce tra numerosissime case sparse e varie località. Il territorio ha un profilo geometrico irregolare, con differenze di altitudine molto accentuate. L’abitato, che non mostra segni di espansione edilizia, conserva ancora in parte la struttura medievale, con vie ripide e strette e case quasi sovrapposte, parecchie delle quali presentano segni di rifacimenti sette-ottocenteschi; situato su un pendio, ha un andamento plano-altimetrico vario. Sullo sfondo argentato dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, campeggia l’immagine di San Nicodemo, vestito di un saio nero, raffigurato nell’atto di trattenere un pastorale.

ECONOMIA

Oltre che dei consueti uffici municipali e postali, è sede della Comunità montana, di Pro Loco, carabinieri e corpo forestale. Si producono cereali, foraggi, ortaggi, olive, uva, agrumi e altra frutta; si allevano bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli. L’industria è limitata a qualche piccola azienda edile. Il terziario si compone di una sufficiente rete commerciale e dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario. Non si registrano particolari strutture sociali, sportive e per il tempo libero. È possibile frequentare le scuole dell’obbligo; per l’arricchimento culturale si può usufruire del museo d’arte moderna, allestito nel monastero di Santa Barbara. Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e, in minor misura, di soggiorno. A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico.

PUNTI DI INTERESSE

Inserita negli itinerari dell’agriturismo reggino, offre a quanti vi si rechino la possibilità di gustare i genuini piatti della sua cucina, tra cui lo “stocco”(pesce) alla mammolese, e godere di una suggestiva cornice paesaggistica. È poco frequentata per lavoro, in quanto le attività produttive non consentono di assorbire neppure tutta la manodopera del posto; diffuso è il pendolarismo verso le aree più sviluppate. Tra gli eventi ricorrenti vanno citati: il mercato settimanale del mercoledì; la processione al santuario di San Nicodemo del Bovo, a marzo; la festa di San Giuseppe, il 22 marzo; i riti della settimana Santa, con “la sbelata”; la sagra dello stocco, ad agosto; la festa della montagna, il 15 agosto, e quella della Madonna del Rosario, il 4 ottobre. Il Patrono, San Nicodemo, viene festeggiato la prima domenica di settembre. Il giorno di astensione dal lavoro è il 12 marzo, data della morte del Santo.

LOCALITA'

Aspalmo, Aspalmo Feudo, Chiusa, San Todaro.

LOCALIZZAZIONE

È situata nella parte settentrionale della provincia, sui monti dell’Appennino calabro, fra l’altopiano delle Serre e il massiccio dell’Aspromonte, allo sbocco della valle del fiume Chiara, vicino al monte Limina. Attraversata dalla strada statale n. 281 del passo di Limina, è raggiungibile anche con le statali n. 501 di Mongiana e n. 106 Jonica, che si snodano rispettivamente a 7 e a 14 km dall’abitato. L’autostrada più vicina è la A3 Salerno-Reggio Calabria, cui si accede dal casello di Rosarno, distante 34 km. La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Taranto-Reggio di Calabria, si trova a 14 km. L’aeroporto di riferimento è a 93 km; quello di Napoli/Capodichino a 471 km. Il porto più vicino dista 43 km; quelli di Reggio di Calabria e di Villa San Giovanni 92 e 80. Inserita in circuiti commerciali e nell’ambito territoriale della Comunità montana “Limina”, gravita soprattutto sul capoluogo provinciale, Siderno e su Locri per il commercio, i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

SERVIZI

  • Stazione ferroviaria: a Gioiosa Jonica
  • Porto: a Gioia Tauro, a Reggio di Calabria e a Villa San Giovanni
  • Aeroporto: a Reggio di Calabria/Ravagnese
  • Farmacia: a Màmmola
  • Ospedale: a Siderno
  • Carabinieri: a Màmmola
  • Guardia di finanza: a Roccella Jonica
  • Vigili del fuoco: a Siderno
  • Tribunale: a Locri
  • Corte d'Appello: a Reggio di Calabria

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