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FEROLETO DELLA CHIESA

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FOTO DELIANOVA

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SCHEDA

  • Superficie: 7,62 Kmq
  • Altezza s.l.m.: 159 mt
  • Abitanti: 1.828
  • Densità: 239,90 ab./Kmq
  • Latitudine: 38° 27' 54,37''
  • Longitudine: 16° 3' 50,53''
  • Prefisso telefonico: 0966
  • C.A.P.: 89050
  • Codice ISTAT: 080032
  • Codice catasto: D545

STORIA

Sorta come casale nel contado di Borrello, deriva la prima parte del toponimo dal latino FERULETUM (da FERULA, ‘canna’), avente il significato di ‘piantagione di ferule’. Sul finire del XII secolo, l’imperatore Enrico IV la concesse alla cattedrale di Messina, alla quale appartenne fino alla fine del Seicento. Di qui la specificazione “della Chiesa” aggiunta alla prima parte del nome, nel 1816. Acquistata dal nobile casato dei di Frangia, che la tennero col titolo di marchesi, entrò successivamente a far parte dei possedimenti dei Toraldo. In seguito rientrò nel contado di Borrello, restando assoggettata alla signoria dei Pignatelli d’Aragona di Monteleone fino all’abolizione del feudalesimo. Col nuovo ordinamento amministrativo disposto dai francesi, all’inizio del XIX secolo, fu inclusa dapprima tra le università del cosiddetto governo di Laureana di Borrello e poi tra i comuni del circondario facente capo a questo centro, nella cui giurisdizione fu mantenuta anche dai Borboni. L’attuale assetto territoriale risale alla metà dell’Ottocento, quando le venne riunito Plaesano, staccato da Galatro. Già gravemente danneggiata dai terremoti della prima metà del XVII secolo e della seconda del XVIII, fu colpita anche dai sismi del principio del Novecento. L’elemento di maggior pregio del patrimonio storico-architettonico è rappresentato dalla chiesa parrocchiale, dedicata a San Nicola

DESCRIZIONE

Comune collinare, di origini medievali, con un’economia basata prevalentemente sull’agricoltura. I feroletani, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono quasi tutti distribuiti tra il capoluogo comunale, in cui si registra la maggiore concentrazione demografica, e la località Plaesano. Il territorio, in cui sgorga una sorge di acqua sulfurea, ha un profilo geometrico ondulato, con differenze di altitudine non molto accentuate. L’abitato, con un suggestivo nucleo storico, mostra segni di espansione edilizia; situato su un vasto terrazzo alluvionale, ha un andamento plano-altimetrico leggermente vario. Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, sono raffigurati, su sfondo azzurro, tre spini secchi, dorati, posti in palo a guisa di alberi sradicati.

ECONOMIA

Se si escludono gli uffici deputati al funzionamento dei normali servizi municipali e postali, non ve ne sono altri degni di nota e, per l’assenza sul posto della stazione dei carabinieri, le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono, all’occorrenza, svolte dal sindaco. Va però segnalata la presenza della Pro Loco. L’agricoltura, basata sulla produzione di cereali, frumento, foraggi, ortaggi, olive, uva e agrumi, è integrata dall’allevamento di bovini, suini e avicoli. L’industria è costituita da piccole aziende che operano nei comparti alimentare e tessile. Non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario; una rete distributiva, di dimensioni modeste ma sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della comunità, completa il panorama del terziario. Tra le strutture sociali si registra un asilo nido. Nelle scuole locali si impartisce l’istruzione obbligatoria; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale. Non vi sono strutture ricettive. A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico.

PUNTI DI INTERESSE

L’aria salubre, la suggestiva cornice paesaggistica e la genuinità dei prodotti del luogo costituiscono valide risorse, il cui sfruttamento potrebbe portare a un incremento della presenza turistica nella zona. Intrattiene rapporti non molto intensi con i comuni vicini, ai quali la popolazione si rivolge per l’istruzione secondaria di secondo grado e i servizi non disponibili sul posto. Tra le manifestazioni tradizionali, che animano la comunità richiamando visitatori dai dintorni, meritano di essere citate: la festa di San Biagio, il 3 febbraio; il concerto di musica classica, a marzo; quello di aprile, a Plaesano; la fiera di San Biagio, il 7 giugno; le feste di Santa Maria del Loreto e San Rocco e la sagra della trippa, ad agosto. Il mercato settimanale si svolge il mercoledì. La festa del Patrono, San Nicola, si celebra il 6 dicembre.

LOCALIZZAZIONE

Situata nella parte settentrionale della provincia, ai margini della piana di Rosarno, alla destra del fiume Metrano, confina con Anoia, Maropati, Galatro, Laureana di Borrello, Rosarno e Melicucco. A 12 km dal casello di Rosarno, che immette sull’A3 Salerno-Reggio Calabria, può essere raggiunta anche percorrendo la strada statale n. 536 di Acquaro, il cui tracciato si snoda a soli 2 km. La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Napoli-Reggio di Calabria, si trova a 11 km. L’aeroporto è posto a 76 km; quello di Napoli/Capodichino è a 454 km. Il porto più vicino dista 23 km; quelli di Reggio di Calabria e di Villa San Giovanni 75 e 63. Inserita in circuiti commerciali, ha nel capoluogo di provincia, in Palmi e in Polistena i principali poli di gravitazione per il commercio, i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

SERVIZI

  • Stazione ferroviaria: a Rosarno
  • Porto: a Gioia Tauro, a Reggio di Calabria e a Villa San Giovanni
  • Aeroporto: a Reggio di Calabria/Ravagnese
  • Farmacia: a Feroleto della Chiesa
  • Ospedale: a Polistena
  • Carabinieri: a Maropati
  • Guardia di finanza: a Taurianova
  • Vigili del fuoco: a Polistena
  • Tribunale: a Palmi
  • Corte d'Appello: a Reggio di Calabria

LOCALITA'

Plaesano


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