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BAGNARA CALABRA

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BAGNARA CALABRA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA

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SCHEDA

  • Superficie: 24,68 Kmq
  • Altezza s.l.m.: 50 mt
  • Abitanti: 10.676
  • Densità: 432,58 ab./Kmq
  • Latitudine: 38° 17' 10,18''
  • Longitudine: 15° 48' 18,68''
  • Prefisso telefonico: 0966
  • C.A.P.: 89011
  • Codice ISTAT: 080007
  • Codice catasto: A552

STORIA

Pare sia sorta dall’abbazia di Santa Maria degli Apostoli, fatta edificare da Ruggero il Normanno, sul finire del secolo XI, allo scopo di trattenere sul posto un gruppo di religiosi d’oltre Alpe, diretto in Palestina. Il toponimo, attestato come Balnearia nel 1300, assunse la forma attuale nel 1864, quando un regio decreto aggiunse la specificazione “Calabra”; inteso nel senso di ‘luogo di bagni’, fa forse riferimento alle acque termali che sgorgavano nella zona e che, a causa del disastroso terremoto della seconda metà del XVIII secolo, si confusero con quelle del vicino fiume Caziano. Favorevole agli aragonesi, appartenne al monastero messinese di Santa Maria. Nella seconda metà del 1400 passò al nobile casato dei Ruffo, che la tenne fino all’abolizione del feudalesimo. Compresa nel cantone di Seminara, ai tempi della Repubblica Partenopea, con le riforme amministrative attuate dai francesi, a principio del XIX secolo, fu inclusa tra le università del cosiddetto governo di Scilla, sotto la cui giurisdizione rimase anche quando, più tardi, fu dichiarata comune autonomo. Elevata a capoluogo di circondario, durante il restaurato dominio borbonico, fu gravemente colpita pure dai terremoti della fine del 1800 e dell’inizio del 1900. Tra le testimonianze storico-architettoniche spiccano: la chiesa madre, contenente tele e argenterie sei-settecentesche; la chiesa della confraternita del Carmine, con facciata tufacea e l’interno decorato di stucchi; quella della confraternita del Rosario, dell’inizio del XX secolo, in cui si possono ammirare pregevoli opere d’arte, tra cui una colonna finemente lavorata, che porta un’acquasantiera scolpita a motivi bizantini, classici e gotici, opera forse del 1100; il castello Emmarita e i resti di fortificazioni costiere.

STEMMA

DESCRIZIONE

Cittadina rivierasca, ubicata in collina e di origini medievali, con un’economia basata su attività agricole, industriali e terziarie, oltre che sul turismo. I bagnaresi, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, risiedono soprattutto nel capoluogo comunale, in cui si registra la maggiore concentrazione demografica, e nelle località Ceramida-Pellegrina e Solano Inferiore; il resto della popolazione si distribuisce tra numerose case sparse e vari nuclei urbani minori. Il territorio ha un profilo geometrico irregolare, con differenze di altitudine molto accentuate. L’abitato, interessato da una forte crescita edilizia, è diviso in due parti: la vecchia, abbarbicata su uno sperone roccioso, e la moderna, sviluppatasi tra la ferrovia e l’arenile; il suo andamento plano-altimetrico è vario.

ECONOMIA

È sede di Pro Loco. Si producono cereali, frumento, foraggi, ortaggi, olive, uva, agrumi e altra frutta; si allevano bovini, suini, ovini, caprini e avicoli. L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti alimentare, cantieristico, edile, metallurgico, dei materiali da costruzione, del vetro, della pesca (sviluppata è quella del pescespada), della piscicoltura e della fabbricazione di mobili e laterizi, oltre che di strumenti ottici e fotografici. È presente il servizio bancario; una sufficiente rete distributiva, assicurazioni e fondi pensione arricchiscono il panorama del terziario. Tra le strutture sociali si segnalano un asilo nido e una comunità alloggio. È possibile frequentare oltre alle scuole dell’obbligo vari istituti d’istruzione secondaria di secondo grado; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale. Le strutture ricettive offrono possibilità sia di ristorazione che di soggiorno. A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico.

PUNTI DI INTERESSE

Stazione balneare, registra un consistente movimento di turisti, cui offre la possibilità di gustare i genuini prodotti locali, tra cui il torrone, e godere delle bellezze dell’ambiente naturale, con la suggestiva costa Viola e la grotta delle Rondini. Al saldo negativo determinato dal movimento naturale tra il censimento del 1981 e quello del 1991 si è aggiunta un’emigrazione altrettanto forte, tale da determinare una variazione demografica negativa nel decennio. Tra gli appuntamenti consueti vanno citati: il mercato settimanale, il martedì; il carnevale, a febbraio; l’”affruntata” (termine dialettale per indicare ‘l’incontro’ fra il Cristo risorto e la Madonna), ad aprile; la festa dei Ss. Pietro e Paolo, a giugno; la sagra del pescespada, a luglio; la rassegna “Agosto bagnarese”; la sagra del gelato e quella del pane di grano, ad agosto; il premio “Civiltà del mare” (premio “Mia Martini”) e la festa di Santa Maria di Porto Salvo, a settembre; il gran galà televisivo “Premio civiltà del mare” e la festa Santa Maria del Rosario, a ottobre; la festa dell’Immacolata, a dicembre. Il Patrono, San Nicola, si festeggia il 6 dicembre.

LOCALITA'

Ceramida, Covala, Olivarelli Grimaldi, Pantani di Limbi, Pellegrina, Pomarelli, Solano Inferiore, Vermeni.

LOCALIZZAZIONE

è situata nella parte centro-occidentale della provincia, sul litorale tirrenico, a nord dello stretto di Messina, sulla costa Viola, alle pendici del massiccio dell’Aspromonte, alla destra della foce della fiumara Sfalassà. A 9 km dal proprio casello autostradale, che immette sull’A3 Salerno-Reggio Calabria, può essere raggiunta anche percorrendo le strade statali n. 18 Tirrena Inferiore, che ne attraversa il territorio, e n. 112 d’Aspromonte, il cui tracciato si snoda a 5 km dall’abitato. La linea ferroviaria Napoli-Reggio di Calabria ha uno scalo sul posto. L’aeroporto più vicino è a 36 km; quello di Napoli/Capodichino a 478. Il porto più vicino dista 28 km; quelli di Reggio di Calabria e di Villa San Giovanni 32 e 18. Inserita in circuiti turistici e commerciali, gravita principalmente sul capoluogo provinciale per il commercio, i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

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SERVIZI

  • Stazione ferroviaria: a Bagnara Càlabra
  • Porto: a Gioia Tauro, a Reggio di Calabria e a Villa San Giovanni
  • Aeroporto: a Reggio di Calabria/Ravagnese
  • Farmacia: a Bagnara Càlabra
  • Ospedale: a Scilla
  • Carabinieri: a Bagnara Càlabra
  • Guardia di finanza: a Scilla
  • Vigili del fuoco: a Palmi
  • Tribunale: a Reggio di Calabria
  • Corte d'Appello: a Reggio di Calabria

PERSONAGGI ILLUSTRI

MIA MARTINI

 

LOREDANA BERTE'

 

SPECIALITA' GASTRONOMICHE

Il torrone, lo zibibbo, il pane, il pescespada, la pizza ed il pane di grano di pellegrina.

A portare la tradizione del torrone a Bagnara sarebbe stata una nobildonna di nome Cardones che, giunta dalla penisola iberica, diffuse la prima ricetta, migliorata poi col tempo in Calabria, grazie alla genuinità delle materie prime e all'aggiunta di altri ingredienti naturali. L'elemento base è il miele di zagara, il profumato fiore degli agrumi che sulla costa Viola (e in buona parte del territorio calabrese) abbondano. Poi c'è la mandorla, anch'essa coltivata rigorosamente allo stato naturale, il cacao amaro e, infine,la cannella.



GRAND HOTEL VICTORIA

Responsabile: Vittoria Ruggiero
Tel / Fax: 0966376126
Sito web: www.victoriagrandhotel.it
E-mail: info@victoriagrandhotel.it

IL GABBIANO 3 stelle

Via Turati (lungomare), 61
89011 - Bagnara Calabra (RC)
Tel. +39 0966 372708 / 346 3193039 Fax +39 0966 373387
Il gabbiano hotel sito sul lungomare di bagnara calabra a pochi passi dal mare vi offre una vacanza in completo relax.

MOTEL AG.E.C.4 stelle

Località Cava di Barano
89011 - Bagnara Calabra (RC)
Tel. 0966.337420 Fax 0966.337420


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